diagnosi : amélite acuta.

proprio così.

quella ragazza, in qualche modo, ha cambiato la mia vita.

perché dopo aver visto il film ho iniziato a comprare maglie a pois e color senape.

e mi sono fatta il caschetto, esigendo una frangetta che sembrava fatta col righello.

mi sono appassionata ai nani da giardino.

anche se non ho un giardino.

il desiderio di vivere a Parigi e di diventare francese è aumentato ancora di più, se può essere possibile.

ho iniziato lo studio della fisarmonica.

e poi mi sono sentita finalmente capita.

eh sì, perché è questo l’effetto che fa “il Favoloso mondo di Amélie Poulain”.

è come se parlasse di te, delle tue fissazioni, di quell’amore per i dettagli, delle domande che ti fai ogni giorno, delle nuvole a forma di orsetto che vedevi da bambina ( e forse vedi ancora), di quell’entusiasmo strano che a volte ti avvolge come un cappotto e ti fa sentire come un’eroina di altri tempi.

“le fabuleux Destin d’Amélie Poulain”(il favoloso mondo di Amélie Poulain)è un film uscito nel duemilauno , scritto e girato da Jean-Pierre Jeunet(regista di un altro capolavoro, “Delicatessen”!).

è girato a parigi e parla di una ragazza .

tutto, attorno ad Amèlie, sembra essere uscito da un libro di fiabe, da un sogno fatto ad occhi aperti.

tutto sembra così o forse è Amélie a vederlo così.

si parla di un papà che in seguito alla morte (tragicomica) della moglie , diventa arido ed indifferente (un nano da giardino, però, gli farà tornare la voglia di vivere!) ;si parla di amici, quelli di Amélie, con storie forti e dolci (come la proprietaria della brasserie, che perde la gamba al circo, per amore) ; si parla di un amore tenero, buffo, infantile, potente.

uno dei motivi dell’enorme successo avuto dal  film, è la scelta degli attori: bravissimi, geniali, poetici.

tra i miei preferiti, ovviamente , Audrey Tautou (nel film Amèlie ;non riesco ad immaginare altre attrici per questo ruolo.forse io ma.vabbè,non ci addentriamo in questo argomento), Mathieu Kassovitz, (Nino) , Jamel Debbouzie (il garzone Lucien) e Yolande Moreau(la signora Madeleine , alla quale Amélie fa arrivare una lettere finta del marito).

la voce narrante, di Omero Antonutti, é calda, sa di biscotto.

insomma, il film è potente.

in modo totale.

sono potenti le sceneggiature, la fotografia, il costume (quante di noi si sono ispirate e continuano ad ispirarsi all’abbigliamento di Amèlie?) e degna di nota , la colonna sonora.

Le musiche de “il favoloso mondo di Amélie Poulain” sono composte dal genio musicale di Yann Tiersen.

nei suoi pezzi c’è il sogno la favola una fotografia in bianco e nero la malinconia di un attimo una giostra una danza che non si ferma un viaggio fatto in treno il suono delle campane fiori di lavanda piedi scalzi un carillon e un bacio sussurrato.

io ho visto e rivisto il film più di cento volte.

per una settimana, con grande preoccupazione dei miei genitori, l’ho visto tutti i giorni, alla stessa ora.

la colonna sonora è dentro di me ed è la prima melodia che ho fatto ascoltare a mio figlio.

il poster viene venerato quotidianamente.

e il libro, che maneggio come fosse un manoscritto del Duecento, è sempre sul comodino, pronto per essere consultato.

e quindi sì, io sono affetta da amèlite acuta.

e non voglio guarire.

angela.

(le foto , scattate da me, si rifersicono al libro”il favoloso album di Amélie Poulain”, uno dei regali che mi abbiano mai fatto).amèlie

amèlie

l'album di fototessere

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